La persona onesta non agisce correttamente per ottenere l'approvazione pubblica o per paura di una punizione, ma in coerenza con i propri principi.
![[feature] Giovani imprenditori hanno in mano un vaso con una bella piantina fiorita. Uno soltanto, con l'aria triste, mostra un vaso vuoto.](https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiA7fq-2Df_3jj143wvu9QMb9gFUn06V8P2yOLMjqreZsfIQtU2F9aPK7eDx6Lo9Yc1jrJUDKWoGoT-4bw9K_M6BJSzeJNfxbpu2p9jelZO8G8UTxGV3pzo6iqgSwTw1SRe8TjpKt0BHojHvzzQSpwEHk3GpD5DPP0YjYlzSZAtkxzyqSSKvFQsTiJpyms/s696/vasi.jpg)
Un imprenditore di successo, ormai prossimo alla pensione, decise che era giunto il momento di designare un successore per la sua azienda. Invece di scegliere uno dei suoi direttori o uno dei suoi figli, decise di fare qualcosa di diverso. Riunì tutti i giovani dirigenti della sua azienda e disse: "È ora che io mi faccia da parte e nomini il prossimo Amministratore Delegato. Ho deciso di dare l'incarico a uno di voi".
I giovani manager rimasero sbalorditi, ma il proprietario dell'azienda continuò: "La mia segretaria consegnerà un seme a ciascuno di voi. Si tratta di un seme molto speciale. Voglio che lo piantiate, lo innaffiate e torniate qui tra un anno con la piantina che avrete fatto crescere. Valuterò le piante che porterete e quella che sceglierò designerà il prossimo AD".
Quel giorno era presente anche un giovane di talento di nome Giulio, che, come tutti gli altri, ricevette un seme. Tornato a casa, raccontò tutto con entusiasmo alla moglie. Lei lo aiutò a procurarsi un vaso, del terriccio e del concime naturale, e lui piantò il seme. Ogni giorno lo innaffiava e controllava se fosse cresciuto. Dopo circa tre settimane, gli altri dirigenti iniziarono a parlare dei loro semi e delle piantine che stavano iniziando a crescere.
Giulio continuava a controllare il suo seme, ma non cresceva mai nulla. Passarono tre settimane, quattro settimane, cinque settimane, ancora niente. Gli altri non facevano altro che parlare delle loro piante, ma Giulio non ne aveva una e si sentiva un fallito.
Passò un intero semestre e non si vedeva ancora nulla nel vaso di Giulio. Era convinto di aver fatto appassire il suo seme. I suoi colleghi avevano piante alte, ma lui non aveva niente. Giulio non disse a nessuno del suo fallimento. Desiderava tanto che il seme crescesse, per cui continuò ad annaffiare e concimare il terreno.
Finalmente l'anno passò e tutti i giovani dirigenti dell'azienda portarono le loro piante al titolare per un'ispezione.
Il giorno prima, Giulio aveva chiesto a sua moglie di procurargli un vaso con una pianta qualsiasi, ma lei gli disse di essere sincero su cosa fosse accaduto. Giulio si sentì male, sapeva che sarebbe stato il momento più imbarazzante della sua vita, ma sapeva anche che sua moglie aveva ragione. Portò il suo vaso vuoto nella sala riunioni.
Quando Giulio arrivò, rimase stupito dalla varietà di piante coltivate dagli altri dirigenti. Erano bellissime, di tutte le forme e dimensioni. Giulio posò il suo vaso vuoto sul pavimento e molti dei suoi colleghi risero, alcuni provarono compassione per lui.
Quando arrivò il proprietario dell'azienda, si guardò intorno e salutò i suoi giovani dirigenti.
Giulio cercò di nascondersi in fondo alla stanza. "Che splendide piante, e che bei fiori avete coltivato", disse l'imprenditore, continuando: "Oggi uno di voi sarà nominato prossimo Amministratore Delegato."
A un certo punto, l'uomo vide Giulio in fondo alla stanza con in mano il suo vaso vuoto. Chiese alla sua segretaria di portarlo davanti a lui. Giulio era terrorizzato. Pensò: "Il Capo sa che sono un fallimento. Forse adesso mi farà licenziare..."
Quando Giulio fu davanti al suo Capo, quello gli chiese cosa fosse successo al suo seme. Giulio gli raccontò la verità .
Il vecchio impresario chiese a tutti di sedersi, tranne a Giulio. Guardò prima lui, poi tutti gli altri, quindi, indicandolo, annunciò ai giovani dirigenti: "Ecco il vostro prossimo Amministratore Delegato. Si chiama Giulio!"
Giulio non riusciva a crederci. Non era nemmeno riuscito a far crescere il suo seme. "Come può essere il nuovo Amministratore Delegato?" Chiesero gli altri.
A quel punto, l'anziano disse: "Un anno fa, proprio in questo giorno, ho consegnato a ognuno di voi in questa stanza un seme. Vi ho detto di prenderlo, piantarlo, annaffiarlo e riportarmelo oggi. Ma vi ho dato dei semi bolliti, sterili, senza vita. Non c'era modo che potessero germogliare."
"Tutti voi, tranne Giulio, mi avete portato piante e fiori di ogni tipo. Quando avete scoperto che il seme non sarebbe germogliato, lo avete sostituito con un altro. Giulio è stato l'unico ad avere il coraggio e l'onestà di portarmi un vaso con il mio seme. Perciò, sarà lui il nuovo AD!
Questa storia ci incoraggia a essere consapevoli del nostro comportamento, comprendendo che la verità , sebbene a volte difficile, non tradisce mai e produce sempre un "raccolto" positivo. La metafora è applicabile sia alla vita personale che professionale, dove si raccolgono i frutti della sincerità e della dedizione, come menzionato in questa riflessione sulla vita.
Fate attenzione a ciò che seminate ora, perché determinerà ciò che raccoglierete in seguito.