Morale della favola: Questo racconto dimostra che molte persone, per averne un profitto, non esitano a giurare il falso su cose impossibili.
Il debitore ateniese
Esopo
Questa favola di Esopo dal titolo "Il debitore ateniese" è un piccolo gioiello di ironia antica: una scena quotidiana che diventa una lezione universale sulla menzogna interessata. Un atto comunicativo consapevole e intenzionale, attraverso il quale il personaggio in questione altera la realtà , dichiarando il falso, per proteggere i propri interessi e ottenere un vantaggio personale.Ad Atene, un debitore pressato dal creditore che esigeva il pagamento, chiese di ottenere una proroga sostenendo di trovarsi in gravi difficoltà . Non riuscendo a conseguire alcun risultato, portò il suo unico maiale (una scrofa), al mercato e iniziò a venderlo in presenza del suo creditore.
Un potenziale acquirente si avvicinò e chiese se l'animale avrebbe prodotto una buona figliata. Per ottenere un prezzo più alto, il debitore raccontò al compratore una serie di bugie assurde, sostenendo che il suo animale non solo partorisce, ma lo fa in modo "prodigioso", mettendo al mondo prole femminile durante i Misteri eleusini e maschile durante le Panatenee.
A quel punto, il creditore, notando tutta quell'enfasi e volendo aumentare le possibilità di riavere i suoi soldi, intervenne aggiungendo che la scrofa era così straordinaria da partorire addirittura capretti durante le Dionisie, esagerando ulteriormente l'assurdità della situazione.
Sia il debitore che il creditore, pur di ottenere un vantaggio, giurarono il falso senza alcun pudore. Il compratore rimase sbalordito in quello scenario grottesco.
La favola mostra come per interesse personale molte persone siano pronte a testimoniare le più incredibili falsità , anche quando sono manifestamente impossibili.
È una triste realtà : l'inganno e la falsa testimonianza per fini di lucro sono comportamenti purtroppo diffusi che minano la fiducia nella società . Questo fenomeno tocca da vicino diversi ambiti, da quello quotidiano fino a contesti legali molto sentiti.
Un dettaglio culturale interessante è che le tre feste citate: Misteri Eleusini, Panatenee e Dionisie, erano momenti rituali in cui si sacrificavano alcuni animali.