Morale della favola: Le persone che intraprendono un'azione senza riflettere si mettono inconsapevolmente in una posizione di rischio.
Il cane e le conchiglie
Esopo
Questa favola di Esopo dal titolo "Il cane e le conchiglie", ci offre una sapiente lezione di vita. Con questo suo racconto, l'antico poeta e scrittore greco ha voluto ricordarci che l'apparenza a volte inganna e che l'agire senza riflettere può portare conseguenze disastrose. Questa storia può essere di aiuto a quelle persone che si trovano spesso in situazioni assurde e azzardate a causa della propria stupidità .C'era una volta un cane che amava molto le uova. Ne era così ghiotto al punto da recarsi spesso al pollaio e ingoiarle intere. Un giorno, mentre camminava lungo la spiaggia, il cane trovò una conchiglia e, scambiandola per un uovo a causa della somiglianza con il suo guscio, senza pensarci, aprì la bocca e la ingoiò in un solo boccone.
Come potete immaginare, ciò fece molto male al Cane.
La conchiglia si ritrovò direttamente nello stomaco del cane, che, invece di provare piacere, provò un senso di pesantezza e di dolore.
"Me lo sono meritato", disse tra sé il cane: "dovevo capire che non tutto ciò che ha un guscio è un uovo!" Il povero animale si rese conto troppo tardi della sua sconsideratezza.
Attraverso questa vicenda il cane imparò una preziosa lezione. Egli comprese l'importanza di non cedere all'ingordigia e di stare attento quando mangia ciò che non conosce. L'episodio gli servì da monito sui pericoli della gola e delle decisioni impulsive.
A pensarci bene, nella vita attuale, questa favola potrebbe diventare un ottimo spunto narrativo in cui l'uomo moderno si lascia ingannare dalle "conchiglie" del consumismo, del progresso tecnologico e dei social.