Morale della favola: Chi non aiuta il prossimo nel momento in cui ne ha bisogno, prima o poi finisce che ne riceverà un danno egli stesso.
Il cavallo e l'asino
La Fontaine
Le favole sono dei racconti brevi che trasmettono un messaggio educativo e una morale soprattutto ai lettori più piccoli. In particolare, questa favola dal titolo "Il cavallo e l'asino" scritta nel XVII secolo da La Fontaine, su ispirazione del più noto racconto di Esopo, ci fa capire l'importanza che ha la cooperazione e la solidarietà con le persone intorno a noi. Per questo motivo, ho scritto una versione liberamente tratta da questa favola. Una bellissima narrazione che sottolinea l'importanza di aiutare il prossimo.C'era una volta un cavallo e un asino che vivevano insieme in una fattoria dove condividevano la stessa stalla, stesso cibo, l'acqua e il lavoro che consisteva nel trasportare derrate varie al mercato del paese. Ogni mattina i due quadrupedi ripetevano lo stesso tragitto, proseguendo lungo una strada sterrata, guidati dal loro padrone, verso il mercato rionale.
Un giorno, per una ragione a noi sconosciuta, l'uomo decise di caricare due grossi sacchi sulla schiena dell'asino e nulla su quella del cavallo, dopodiché, diede l'ordine di partire: "Dai, cavallo! Muoviti, asino! Sbrigatevi voi due o faremo tardi!
Per una mezz'ora il viaggio andò bene, ma, poi, col passare del tempo, l'asino cominciò a sentirsi stanco ed esausto. Iniziò a sudare e ad avere le vertigini. A un certo punto cominciarono a tremargli le gambe. Per la prima volta da quando aveva memoria, l'asino si lamentò e, rivolgendosi al cavallo, disse: "Amico mio, guarda come sono ridotto male. Il nostro padrone ha caricato tutta la sua merce sulla mia povera schiena e io credo che sia ingiusto. Riesco a malapena a stare in piedi e faccio fatica a respirare."
Il povero asinello aveva davvero ragione, trasportare tutto quel peso era impossibile per lui. Il cavallo, invece, camminava leggero come una piuma. Era così felice, pervaso da un tale senso di libertà, che non si fermò nemmeno a pensare alla sofferenza del suo compagno di viaggio. Anzi, il sentire le lagnanze dell'altro lo infastidiva.
L'asino ci rimase male nel constatare l'indifferenza e la mancanza di sensibilità del cavallo, ma era talmente stremato dalla fatica che fu costretto a chiedere aiuto: "Per favore, amico mio. Non è mia intenzione di farti arrabbiare, ma la verità è che sono esausto e non ce la faccio più. Se tu potessi aiutarmi portando metà del mio carico sarebbe davvero un sollievo per me."
Il cavallo lo guardò dall'alto del suo egoismo e disse: "Non se ne parla nemmeno amico mio. So che questo non è il giorno migliore della tua vita, ma non è certo colpa mia". Pochi minuti dopo, l'asino, visibilmente esausto, crollò a terra, a causa della troppa stanchezza.
L'uomo, vedendo ciò, sistemò il carico sulla groppa del cavallo, compreso l'asino malridotto. Il cavallo emise un lungo sospiro e disse tra sé: "Ahimè, stavolta me la sono proprio cercata. Poiché non ho voluto aiutare l'asino, ora devo portare tutto, e anche lui!"