Morale della favola: Bisogna conoscere bene chi ci chiede qualcosa a credito, così come colui che lo avalla, per evitare dolorose perdite.
La pecora, il cervo e il lupo
Fedro
Le favole sono state per secoli un potente strumento educativo nelle scuole in ogni parte del mondo. Il loro peso nell'insegnamento rimane rilevante tuttora. Attraverso storie simpatiche e fantasiose, le favole di Fedro trasmettono valori come onestà , rispetto e giustizia in un modo semplice e comprensibile a tutti, dai più grandi ai più piccoli.Grazie ai suoi personaggi (generalmente si tratta di animali), e alle situazioni metaforiche, le favole non solo offrono una lettura di intrattenimento ai bambini, ma li aiutano a riflettere sul proprio comportamento e sulle conseguenze delle loro azioni.
Questa fiaba dal titolo "La pecora, il cervo e il lupo", si riferisce a uno dei tanti racconti del favolista romano, in cui un cervo cerca di ingannare una pecora chiedendole in prestito del grano e offrendo un lupo come garanzia.
C'era una volta un cervo che chiese alla pecora di prestargli uno staio di grano. La pecora tentennava, poiché non era convinta di fare un buon affare. A quel punto, il cervo, vedendo quanto la pecora fosse sospettosa, le disse: "Non hai motivo di dubitare di me, dato che sono un cervo onesto e rispettabile. Ecco, per farti stare tranquilla, voglio presentarti qualcuno che garantirà per me. In questo modo non avrai nulla da temere e potrai darmi in prestito il tuo grano con la certezza di recuperarlo con i dovuti interessi al momento opportuno."
"E chi sarebbe costui che offri come avallante?" Domandò incuriosita la pecora.
"È un lupo di montagna che si trova a passare spesso per questi prati e che io conosco da anni", rispose il cervo.
"Un lupo?" chiese sbalordita la pecora: "Mi stai dicendo che il tuo garante è un lupo? Allora spiegami, caro cervo, a chi dovrò rivolgermi per recuperare il mio grano una volta scaduto il termine e tu non dovessi restituirmelo, giacché lui non ha altro che i suoi denti per azzannarmi, e tu hai solo i tuoi piedi per scappare."
Invitando il cervo di andare via, la pecora così concluse: "Caro mio, questa che mi stai offrendo non è affatto una garanzia. Anzi, so che se accettassi correrei il rischio di non essere pagato. Perciò, ti ringrazio ma devo rifiutare la tua offerta perché non è adatta a me!"