Morale della favola: I fatti smentiscono sempre i bugiardi. Ovvero, ciò che si vede a occhio nudo non può essere nascosto con le bugie.
La volpe e il coccodrillo
Esopo
Questo racconto dal titolo "La volpe e il coccodrillo" fa parte della raccolta di favole che Esopo creò basandosi sulla tradizione orale. L'autore greco, vissuto nel VI secolo a.C., raccolse un vero patrimonio di storie e leggende popolari e diede a ognuna di esse un significato attraverso la sua morale. C'è da aggiungere che le favole sono racconti molto semplici e veloci da leggere, poiché composte da poche parole ma sufficienti per trasmettere un messaggio importante su cui meditare.Un giorno la volpe e il coccodrillo si incontrarono lungo la riva di un fiume. I due si salutarono e iniziarono una conversazione che, dopo un po', si trasformò in un'accesa discussione concentrata sulla nobiltà dei loro antenati.
Il coccodrillo cominciò a raccontare con una certa enfasi la lunga e illustre storia, tramandata di generazione in generazione, della sua nobile famiglia. Parlò di antenati talmente venerati che, a suo dire, erano stati scelti come "Guardiani dei ginnasti" nell'antica Grecia, cioè, supervisori dello sport e dell'educazione ginnica dei giovani nelle città e in tutti i paesi ellenici.
La volpe, notoriamente astuta, ascoltava toccandosi con la mano l'orecchio, indicando, così, una mancanza di interesse per la conversazione, o persino una riluttanza ad ascoltare ciò che il coccodrillo diceva.
Quando il coccodrillo terminò il suo magniloquente discorso, la volpe non riuscì a trattenere un sorriso furbo e malizioso.
"Non c'è bisogno che tu mi convinca con queste tue storie ridondanti", disse la volpe con tono arguto e sarcastico. "lo spessore della tua pelle, così ruvida e segnata dal tempo, mi dice tutto. A quanto pare, tu e i tuoi antenati avete dedicato molto tempo alla ginnastica, visto che portate i segni lasciati da una troppa attività fisica".
Il coccodrillo, colpito nel suo tentativo di declamare l'importanza della sua discendenza, non ebbe altra scelta che chiudere la sua grande bocca e rassegnarsi di fronte alla superiore intelligenza della volpe.
Domanda: Che cosa ci insegna questa storia?
1. Il tentativo del coccodrillo di elevare i suoi avi oltre la realtà, diventa oggetto di scherno. Con questa sua favola, Esopo ha voluto metterci in guardia dai rischi che si corrono nell'esagerare o inventare storie su noi stessi, poiché tali esagerazioni possono esporci al ridicolo.
2. La risposta della volpe ci fa capire quanto l'intelligenza e l'astuzia possano il più delle volte disarmare l'arroganza e la presunzione.