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Proverbi Toscani: raccolta di detti popolari fiorentini

State tranquilli, perché nessuno di questi proverbi contiene "olio di palma".

Proverbi Toscani: raccolta di detti popolari fiorentini I proverbi sono la finestra che si affaccia sul nostro stile di vita, la nostra storia e la cultura, per questo motivo hanno da sempre suscitato l'interesse dell'Accademia della Crusca di Firenze, il prestigioso istituto toscano di secolare esperienza linguistica e filologica del nostro Paese, che ha redatto, tra l'altro, un compiuto vocabolario del dialetto toscano.

Qualcuno dei proverbi presenti in questa sezione potrebbe risultare come una frase senza capo né coda. In effetti, a dare loro un senso, è il particolare contesto sociale e/o culturale di un tempo, e che oggi è andato perduto. In questo caso esso va interpretato in base alle proprie esperienze.

Qui di seguito ci sono i migliori proverbi toscani, con: detti popolari fiorentini, motti aretini, aforismi carraresi, modi di dire chianaioli, locuzioni garfagnine, adagi grossetani, termini livornesi, espressioni lucchesi, riflessioni maremmane, frasi massesi, lemmi pesciatini, massime pistoiesi, buonsenso pisano, saggezza pratese, esperienza senese e filosofia versiliese.

I proverbi sono stati classificati in ordine alfabetico dalla A alla Z, con a fianco una sintesi che ne spiega il significato:


A

A buon intenditor poche parole
(Alla persona intelligente basta un piccolo cenno per capire)

A caval donato non si guarda in bocca
(Bisogna accettare di buon grado qualunque cosa ci viene regalata)

A donna bianca bellezza non manca
(Più candido è il colore della pelle di una donna, e più la stessa viene considerata bella)

A grattà poco si va in galera, a grattà parecchio si fa carriera
(Nell'immaginario comune, il ladro da quattro soldi non può pagarsi un avvocato, per lui la galera è certa, mentre il ladro ricco si compra avvocati e giuria)

A lavar la testa all'asino si perde il ranno e il sapone
(Inutile perdere tempo e sapone con chi non ne vuol sapere dell'igiene - o di un consiglio)

A mangiare e bestemmiare tutto sta nel cominciare
(S'inizia a comportarsi in un certo modo, poi si prende l'abitudine - come dire: l'appetito vien mangiando)

A pagare e a morire si è sempre in tempo
(L'uomo è riluttante quando deve restituire un bene materiale a chi glielo ha prestato)

A sentire una sola campana si giudica male
(Prima di condannare una persona sulla base di un'accusa, occorre sentire anche la sua versione dei fatti)

A tavola un s'invecchia
(Stare a tavola non significa necessariamente rimpinzarsi di cibo, ma anche intrattenersi a discutere, ridere e scherzare con parenti, amici e conoscenti)

A ufo non canta il cieco
(Nessuno fa niente senza ricompensa - Nulla è gratis)

A un livornese ci vole cento lire pe' fallo 'omincià e mille pe' fallo smette
(È proverbiale la parlantina dei livornesi)

Abbaiare alla luna
(Parlare a una persona che non vuole ascoltare)

Accorgersi della ragia
(sentire puzza di bruciato - Avvertire un pericolo)

Acqua cheta la rovina i ponti
(Spesso è la persona tranquilla e serena che riesce a raggiungere i propri scopi)

Acqua in bocca
(Tenere la bocca chiusa per non rivelare qualcosa che deve rimanere segreta - equivale all'esortazione "muto come un pesce")

Acqua passata non macina più
(Il tempo trascorso non si può rivivere)

Ad ogni poeta manca un verso
(Nessuno è perfetto)

Ai tempi che Berta filava
(Molto, ma, molto tempo fa)

Al buio tutti i gatti sono bigi
(Mai fare delle scelte, o dare giudizi, quando le circostanze sono poco chiare)

Al contadino non far sapere quanto è bono il cacio con le pere
(Nel fare un acquisto, non bisogna far capire al venditore di essere interessato, altrimenti alzerà il prezzo.)

Al cuor non si comanda
(Per amore spesso si perde la ragione)

All'acqua di rose
(Fare le cose in fretta, incuranti dei dettagli - alla carlona)

Alle giovani i buoni bocconi e alle vecchie gli stranguglioni
(Dal Decamerone di Boccaccio: Alle giovani i bocconi teneri, mentre per le vecchie non importa se soffocano)

Alli zoppi pedate nelli stinchi
(Agli zoppi, grucciate: Quando la malasorte si accanisce su chi ha già tanti problemi)

Amor di tarlo, che per risparmiar la croce si mangia il Cristo
(Fare un danno enorme per trarne un piccolo giovamento)

Anche un orologio rotto, due volte al giorno segna l'ora giusta
(Anche le cose inutili possono presentare qualche vantaggio)

Anco il cane, dimenando la coda si guadagna le spese
(Nulla viene dato gratis)

Andare a marito
(Recarsi al proprio matrimonio - Maritarsi)

Andare alla busca
(Camminare senza una meta precisa)

Arno non cresce se Sieve non mesce
(Il fiume Sieve l'affluente di destra dell'Arno che a volte ne causa la piena)

Arrivare dopo i fochi di San Giovanni
(Giungere in ritardo a un evento, una festa, un congresso, ecc., quando tutto è finito)

Aspettare il porco alla quercia
(Attendere l'arrivo del malandrino per coglierlo sul fatto)

Attaccare il cappello all'uscio
(Trovare sistemazione in casa di una donna, convivendoci e/o sposandola)

Avere il tatto d'un elefante
(Essere rozzo e sgarbato nei modi)

avere la coda di paglia
(Avere la coscienza sporca)

Avere la faccia di bronzo
(L'insolente che ha la faccia tosta di presentarsi senza provare vergogna dopo ave compiuto un misfatto)

Avere l'asso nella manica
(avere un'idea vincente da tirare fuori al momento opportuno durante un gioco, una gara, ecc.)

Avere le fette di salame sugli occhi
(Non riuscire a vedere e/o capire le cose più semplici)

Avere più corna di un paniere di lumache
(È il termine con cui viene indicato la persona, generalmente un uomo, la cui moglie lo ha tradito diverse volte)

B

Bacco, tabacco e Venere, riducono l'uomo in cenere
(Bere smisuratamente vino, fumare troppe sigarette, e fare l'amore in modo smodato, porta l'uomo a una morte precoce)


Baciare il culo
(Mostrarsi servile e sottomesso a una persona di rango sociale superiore o che abbia potere di comando)

Bando alle ciance
(È ora di lasciar perdere le chiacchiere e venire al punto)

Baronfottuto
(Farabutto, canaglia, imbroglione, birbante, ecc.)

Battere il ferro quando è caldo
(Approfittare di un'occasione, o un'offerta, quando sorge, prima che posa sfumare)

Battere la grancassa
(Promuovere, pubblicizzare o sostenere qualcuno, o qualcosa, in modo risonante)

Bazza a chi tocca
(Disgraziato è colui che è stato scelto, o nominato)

Beccafico
(Insulto detto in modo dispregiativo)

Beccarone
(Becco, cornuto - marito tradito)

Bellicchero
(Attributo simile a bellino, per lo più utilizzato in modo ironico e sarcastico)

Berlingaccio
(Ultimo giovedì di Carnevale - fig. persona grassa)

Bischero
(Organo sessuale maschile - Stupido, sciocco)

Bottinaio
(Addetto allo spurgo di pozzi neri)

Bucacciolo
(attributo che si dà agli omosessuali - Finocchio)

Bucaiolo
(Appellativo che fa cenno al "fondoschiena" di una persona, spesso detto in tono scherzoso)

C

Cambia la musica, ma i sonatori son gli stessi
(Un po' come il governo di quest'ultimo ventennio, che gira-gira, è formato sempre dalle stesse persone)

Campa cavallo che l'erba la cresce
(Lo dice il disilluso mostrando di non avere più speranze nel cuore, né sogni nella testa)

Can che abbaia, non morde
(Chi sbraita minacce contro i suoi nemici, spesso non ha il coraggio di mettere in pratica ciò che promette)

Cane non morde cane
(Si riferisce alle persone malvagie che nulla fanno per ostacolare l'operato di altri della stessa risma)

Capro espiatorio
(La persona o l'animale su cui far ricadere le colpe di un misfatto compiuto da altri)

Casa mia, casa mia, per piccina che tu sia, tu mi sembri una badia
(Filastrocca della tradizione toscana)

Cercar Maria per Ravenna
(Andare lontano a cercare qualcosa che si ha sotto il naso)

Cercare la quadratura del cerchio
(Si dice a chi intraprende un'impresa ritenuta impossibile)

Cercare un ago in un pagliaio
(Si dice a chi intraprende un'impresa ritenuta quasi impossibile)

Che passione, avello di ciccia e baciallo di 'artone
(Quando per lavoro, per guerra, ecc., il marito è lontano da casa, la moglie deve accontentarsi di baciarlo sulla carta, cioè, in fotografia)

Chi burla lo zoppo badi d'esser dritto
(Chi di spada ferisce di spada perisce)

Chi casca nel fango, quanto più vi si dimena, tanto più s'imbratta
(Quando si è in disgrazia bisogna fermarsi per non peggiorare le cose)

Chi cavalca o trotta alla china, o non è sua la bestia, o non la stima
(Bisogna avere cura nell'uso di cose o animali, anche se non sono nostri)

Chi cerca, trova
(La pazienza e la costanza premiano sempre)

Chi è cagion del suo male pianga se stesso
(Noi siamo i soli responsabili delle nostre scelte)

Chi fa del male, faccia penitenza
(Chi sbaglia deve pagare)

Chi fa l'altrui mestiere fa la zuppa nel paniere
(Chi si cimenta in attività che non conosce, lavora molto, con scarsi risultati)

Chi ha capre ha corna
(In ogni cosa ci sono i lati positivi e quelli negativi, gli uni non escludono gli altri)

Chi ha il culo nell'ortica, spesso gli formica
(La coscienza rimorde a chi sa che sta commettendo uno sbaglio)

Chi ha il mestolo in mano, fa la minestra a modo suo
(Chi ha incarico di comando impone le regole)

Chi ha paura del lupo non entri nel bosco
(Che il vile non intraprenda azioni che richiedono coraggio)

Chi ha voglia di fare non ha bisogno di pungolo
(Il buon lavoratore non ha bisogno d'essere spronato)

Chi la fa, l'aspetti
(Chi fa una cattiveria deve essere consapevole che prima o poi gli tornerà indietro )

Chi lavora e si strapazza malidetta la su razza
(I lavoratori non sono ben visti dai fiorentini)

Chi lavora per l'Ascensione, gli va tutto in perdizione. Chi lavora per Santa Maria, ha voglia di lavorar da buttar via
(Detti popolari che invitano a non lavorare nei giorni di festa)

Chi l'ha più lungo, se lo tira
(In una gara, chi ha un vantaggio ne approfitti)

Chi muore giace chi vive si da pace
(Dopo il comprensibile dolore per la perdita di una persona cara, arriva il momento in cui si deve superare la sofferenza, poiché per chi resta la vita continua)

Chi non risica, non rosica
(Se si vuole ottenere qualcosa di buono bisogna correre qualche rischio)

Chi presto indenta, presto sparenta
(chi prima mette i denti, prima lascia i parenti - muore)

Chi si loda s'imbroda
(Chi si esalta inganna se stesso)

Col tempo e colla paglia si maturan le sorbe o le nespole
(Il tempo e le attenzioni riescono a dare grandi risultati)

D

Dal detto al fatto c'è un gran tratto
(Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare)

Dare il mattone alla lingua
(Tenere la lingua a freno)

Dare una battisoffiola
(Dire a qualcuno una cosa che lo metta in agitazione, che può essere vera oppure inventata, intenzionalmente, per instillare un dubbio, una paura o un sospetto)

Del senno di poi son piene le fosse
(Capire i propri errori solo dopo aver fatto il danno)

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei
(È possibile soppesare qualcuno in base alle sue frequentazioni abituali)

Dormire accanto al fuoco
(Lo fa chi vive spensierato, senza badare a ciò che succede accanto - Non si accorge nemmeno che la moglie gli sta mettendo le corna)

Dove manca l'inganno ivi finisce il danno
(Ciò che non è fatto con la volontà di fare del male, non è condannabile)

Due sono i piaceri: amare una bella donna e fumare un toscanello
(Nati in modo accidentale nel 1815, i sigari toscani ebbero subito un gran successo, diventando "virali" in pochissimo tempo, nonostante a quei tempi non c'era Facebook)

Duralla
(Esortazione a mo' di portafortuna, affinché ciò che c'è di buono duri per molto tempo ancora)

E

È come la bandiera del Piovano Arlotto
(Cose, ma anche persone false, di dubbia provenienza)

È meglio essere invidiati che compatiti
(In un certo senso, a far scattare l'invidia è un senso di ammirazione)

E par che tu pianti porri
(Fare un lavoro in modo troppo lento e minuzioso)

Essere al lumicino
(Può indicare la persona che si trova in ristrettezze economiche, oppure chi è giunto alla fine del cammino nella sua esistenza terrena)

Essere al settimo cielo
(Indica una persona estremamente felice)

Essere nell'occhio del ciclone
(Indica il disgraziato che si trova al centro di un avvenimento disastroso)

Essere più ghiotto che il can di Babbo nero
(essere un ingordo, uno che non è mai contento)

Essere una banderuola
(Indica la persona volubile e lunatica. Colui che cambia facilmente atteggiamento, i pensieri e le idee, così come si muove la bandiera a seconda della direzione del vento)

F

Fa' come fanno a Faenza, se un ce l'anno fanno senza
(Senza dubbio, i faentini sono persone che nella vita sanno adattarsi)

Far la gatta di Masino
(Fare finta di non vedere - La gatta di Masino si faceva passare i topi sotto al naso)

Far le scale di Sant'Ambrogio
(Parlare male di tutti)

Far venire il latte alle ginocchia
(Annoiare, tediare fino allo spasimo)

Fare il guadagno del Pistagna
(Guadagnare poco con molto lavoro)

Fare la civetta
(Utilizzare modi provocatori per attirare gli uomini)

Fare la cresta
(Tenere per sé una parte di denaro ricevuto per fare un acquisto conto terzi, dichiarando d'aver speso più del prezzo reale)

Fare le ore piccole
(Attardarsi la sera fino a dopo la mezzanotte, quando sul quadrante appaiono i numeri più piccoli)

Fare l'indiano
(Fingere di non capire ciò che gli viene detto)

Fare orecchi da mercante
(Fingere di non aver sentito)

Fidati era un buon uomo, non ti fidare era meglio
(Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio)

Finire a buco ritto
(Quando le cose non vanno per il verso giusto)

Finire a tarallucci e vino
(È così che cessa un litigio, o una rissa tra più persone, quando qualcuno riesce a mettere la pace tra i contendenti e si festeggia tutti assieme)

Fino ai Santi fiorentini, non pigliare i panni fini
(Fino a metà maggio, periodo in cui si celebrano i Santi fiorentini San Zanobi Vescovo; Santa Maria Maddalena de' Pazzi Vergine e San Filippo Neri Sacerdote, è meglio non vestire leggeri)

Fiorentini ciechi, senesi matti, pisani traditori, lucchesi signori, maremmani Dio ne scampi i cani
(Un detto che è nato causa di un secolare astio che c'era tra le città toscane)

G

Gallina vecchia fa buon brodo
(L'esperienza porta ad avere ottimi risultati)

Gente allegra, Dio l'aiuta
(La fortuna aiuta le persone positive)

Gli amici si vedono nel momento del bisogno
(Nella malasorte si conoscono i veri amici)

Gli errori dei medici sono coperti dalla terra, quelli dei ricchi dai denari
(Amara constatazione di uno stereotipo sempre attuale)

Gobba a ponente luna crescente, gobba a levante luna calante
(Come riconoscere le fasi della Luna)

Goccia a goccia si scava la pietra
(Con costanza e ostinazione si arriva ad avere risultati sorprendenti)

H

Ha pisciato da piccino in chiesa
(Si dice di chi è stato favorito dalla sorte)

Hai voluto la bicicletta? Ora pedala!
(Espressione che intima di accettare le conseguenze negative in seguito a una propria scelta)

I

I bibbonesi son coglioni, barattarono il piombo co' mattoni
(Bibbonesi: abitanti di Bibbona)

I fanciulli delle Stinche
(Sono i ragazzi che si accostavano alle prigioni di Firenze ai quali i detenuti commissionavano qualche servizio dietro pagamento di una mancia)

I fatti son maschi, le parole sono femmine
(Nell'immaginario popolare l'uomo è sempre stato più propositivo della donna)

I figlioli dei gatti mangiano i topi
(Quando gli allievi superano il maestro)

I quattrini vengon di passa e vanno di corsa
(I soldi arrivano lentamente e se ne vanno in fretta)

Il calcio della puledra non fa male al cavallo
(Dicesi di due innamorati litigano)

Il consiglio di ser Suda
(Suggerimento stupido e irrealizzabile)

Il culo è per la gente dotta, per il villan fottuto c'è la potta
(L'intenditore preferisce il fondoschiena alla vulva)

Il padrone sono io, ma chi comanda è la mi' moglie
(Sono le donne che prendono le decisioni per la casa e per la famiglia)

Il porco sogna le ghiande
(Le ghiande rappresentano i progetti, le fantasie e le illusioni dell'uomo)

In confronto a te il marmo di Carrara è burro
(Per indicare il caparbio, ostinato e testardo)

L

La lingua batte dove il dente dole
(Ci sono cose che ci procurano dolore, che vorremmo dimenticare, e invece non riusciamo a togliercele dalla mente)

La mi figliola piscia su un cinquino!! – Sì, ma con l'imbuto
(Il papà crede che la verginità di sua figlia sia così stretta da centrare una piccola moneta facendo la pipì. Qualcuno invece sostiene che le occorra l'imbuto. Evidentemente sa qualcosa che il padre ignora)

La pesca avrà il nocciolo
(Si dice di qualcosa che di sicuro avrà un seguito)

La superbia andò a cavallo e tornò a piedi
(Il destino degli insolenti e dei vanagloriosi spesso riserva loro umiliazioni e mortificazioni)

La volpe non vuol ciregie
(Disprezzare le cose che non è possibile ottenere)

L'è barbino
(Chi si trova in una situazione precaria)

Le querce non fanno i limoni
(Ognuno deve fare ciò per cui è predisposto a fare)

Lingua senese in bocca pistoiese
(Il dialetto senese viene migliorato se parlato da un pistoiese)

Lingua toscana in bocca romana
( Come sopra)

Lo spasso del magnolino
(Provare piacere delle disgrazie altrui)

L'ostetrica campa coi vivi, il becchino coi morti e i prete con tutt'e due
(detto popolare sarcastico e un poco irriverente verso i ministri della chiesa)

L'uccel dell'omo nun fa ova
(Chiaramente, non si tratta di un "pennuto")

M

Mamma, Cecco mi tocca! ... Cecco toccami, che mamma non vede
(Quando si desidera una cosa ma non si vuole dare a vedere)

Massa, saluta e passa, chi troppo ci sta, la pelle ci lassa
(Anticamente, le strade di Massa non dovevano essere sicure)

Meglio che nulla, marito vecchio
(Accontentarsi di quello che so ha)

Meglio un morto in casa , che un pisano all'uscio
(Tra fiorentini e pisani non correva buon sangue)

Merdaiolo
(Colui che un tempo puliva le strade dagli escrementi degli animali)

Mi è costato più del Serchio ai lucchesi
(per portare a regime il fiume Serchio ci vollero molti anni e furono spesi parecchi soldi)

Moglie e fuoco vanno attizzati
(Occorre sempre tenere viva la fiamma dell'amore)

Moglie grassa, marito allegro; moglie magra, marito addolorato
(La personalità della moglie influisce sull'umore del marito)

Morta la serpe, spento il veleno
(Soppressa la causa, finito l'effetto)

Morto un Papa, si fa un papa ed un Cardinale
(Un evento negativo può risultare benefico)

N

Né a torto né a ragione non ti far mettere in prigione
(Paura della "mala-giustizia")

Non c'è peggior sordo, di chi non vuole intendere
(Chi è prevenuto nei confronti di un altro non gli darà ascolto)

Non ci piove sopra
(Una verità data per scontato)

Non fare un pasto a garbo
(Non riuscire a fare un buon pasto)

Non toccare a dir galizia
(Quando in una discussione c'è uno che parla sempre e l'altro non riesce a dire una sola parola)

O

O Tito, tu t'ha ritinto 'l tetto ma tu 'n t'intendi 'n tetti ritinti
(Vecchio scioglilingua toscano)

Ogni testa dura trova 'r su' scoglio
(C'è sempre qualcuno o qualcosa più duro di un altro)

Ognissanti, manicotti e guanti
(Con l'inizio del mese di novembre comincia il freddo)

Ognun vuol meglio a sé che agli altri
(Ognuno pensa prima per sé e poi per gli altri)

Ognuno ama la giustizia a casa d'altri
(All'uomo piace giudicare gli altri, ma non vuole essere giudicato da nessuno)

Ognuno ha la sua croce
(Ogni persone ha qualcosa che lo tormenta)

Ognuno tira l'acqua al suo mulino
(Chiaramente, ognuno pensa per sé)

P

Pagato da Pantalone
(Comprare qualcosa per sé con i soldi degli altri)

Pancia ritta un vo' cappello
(Dal tipo di pancia della donna incinta, era possibile prevedere la nascita di un maschio o della femmina)

Pane di Prato, vino di Pomino, potta di Siena, cinci fiorentino
(Ogni città ha le sue tradizioni che rendono piacevole la vita)

Pare che gli sia caduto la gragnuola addosso
(Chi è rimasto intontito dopo una bastonatura)

Parlare al muro
(Quando il nostro interlocutore non ci ascolta)

Peccati vecchi, penitenza nuova
(Il sopraggiungere del ricordo di un nostro peccato ci spinge a fare di nuovo penitenza)

Per gli stupidi non c'è medicina
(Per gli sciocchi non c'è speranza di guarigione)

Per i buoni bocconi si fanno le questioni
(Un dissidio per l'accaparramento di una ricchezza può portare due popoli perfino alla guerra)

Per un chiodo si perde un ferro, e per un ferro, il cavallo
(Una minima disattenzione può causare la perdita di un gran valore)

Per una volta la si può fare anche al su' babbo
(Almeno una volta, anche la persona che più ci conosce può essere da noi ingannata)

Per voler star meglio qui giace
(Bisogna accontentarsi di quello che si ha)

Pere e donne senza romori sono stimate le migliori
(Una donna non pettegola è buona come una pera)

Pietra mossa non fa musco
(Un uomo che si sposta continuamente non metterà mai le radici in un posto)

Piglia tutta la mano a chi ti porge il dito
(Esortazione a non lasciarsi sfuggire una buona occasione)

Pisa, pesa per chi posa
(Riferito alle gravose condizioni climatiche e l'aria pesante che si respira in città)

Poca scienza e molta coscienza
(Spesso bisognerebbe utilizzare il cuore al posto della testa)

Porta aperta per chi porta, e chi non porta, parta
(Si dà il benvenuto a chi viene portando un dono, altrimenti è meglio che se ne torni indietro)

Predica bene e razzola male
(Lo fa chi non mette in atto i buoni principi che egli stesso racconta di avere)

Q

Quando il monte Morello ha il cappello e Fiesole la cappa, pianigiani, correte ecco l'acqua
(Avvertimento per possibilità di pioggia)

Quando il padre fa Carnevale al figliolo tocca far Quaresima
(Quando il padre comincia a spendere i soldi in feste e bagordi, al figlio non resterà più nulla. Per lui saranno sacrifici)

Quando il villano è sul fico, non conosce né parente né amico
(La piante di fico danno un frutto molto prelibato, e come per tutte le cose preziose, l'uomo è restio a dividerle con altri)

Quando la casa brucia, tutti si scaldano
(È un modo per dire che spesso la gente approfitta delle disgrazie altrui per trarne profitto)

Quando Lignano mette il capello, aretino piglia l'ombrello!
(Quando il monte Lignano è coperto dalle nuvole, è probabile che piova ad Arezzo)

Quando l'oste è sull'uscio, l'osteria è vota
(Se non ci sono avventori in sala, il locandiere si mette in mostra sulla porta per adescare clienti)

Quel che si fa all'oscuro apparisce al sole
(Qualsiasi nostra azione, anche nascosta, alla fine si viene a sapere)

R

Ragazzi e polli non sono mai satolli
(I giovani, specialmente gli adolescenti hanno sempre una gran fame)

Rete nuova non piglia uccello vecchio
(Un giovane non può ingannare un anziano)

Roba trovata e non consegnata è mezza rubata
(Chi trova una cosa di valore e non fa nulla per consegnarla al legittimo proprietario, è paragonabile a un ladro)

Rossore, non è sempre colpa
(Anche un innocente può arrossire, provando vergogna di un'accusa indegna)


S

Saltar d'Arno in Bacchiglione
(Saltare da una cosa all'altra senza riuscire a concludere nulla)

S'è grande, è oziosa; s'è piccola, è viziosa; s'è bella, è vanitosa; s'è brutta, è fastidiosa
(Ameno modo di dire delle donne)

Se la mi nonna aveva le rote era un carretto
(Se mia nonna avesse le ruote sarebbe un carro)

Se l'avessi conosciuta prima, non l'avrei sposata dopo
(È il motivo per cui anticamente l'uomo chiedeva alla donna una prova d'amore)

Senza il pastore non va la pecora
(I piccoli hanno bisogno della guida dei grandi)

Senza lilleri 'un si lallera
(Come dire: senza soldi non si cantano messe)

Si fa prima l'opera e poi si paga
(Bisogna pagare sempre a lavoro compiuto poiché chi paga prima è mal servito)

Siamo alle porte coi sassi
(Ci siamo quasi - manca poco)

Stare alla riprova
(Essere pronto a scagionarsi da un'imputazione tramite confronto diretto con l'accusatore)

T

T'annoia il tuo vicino? prestagli uno zecchino
(Questo detto si basa sulla constatazione che quando si presta del denaro a un amico, si perde il denaro ed anche l'amico)

Tanto vola il parpaglione intorno al fuoco, che vi s'abbrucia
(Gira e gira intorno al fuoco, prima o poi la falena si brucia le ali - Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino - Tanto razzola la gallina che trova la sua pipita)

Ti pago a babbo morto
(È la promessa di restituire il denaro di un acquisto, o un debito, alla morte dei propri genitori - con il ricavato dell'eredità)

Tristo a quella casa dove gallina canta e gallo tace
(Infelice quella casa dove l'uomo è sottomesso alla donna)

Tristo a quell'uccello che ha bisogno delle altrui penne per volare
(Infelice chi per realizzarsi è costretto ad appoggiarsi agli altri)

Trulli trulli, chi li fa se li trastulli
(Ognuno è responsabile delle proprie azioni)

Tu credi d'aver a mangiare la zuppa coi ciechi
(Si dice al furbastro che vorrebbe approfittare di un momento di disattenzione)

Tutte le ciambelle non riescon col buco
(Non tutto può andare sempre alla perfezione)

Tutte le palle non riescon tonde
(Non sempre si ha il risultato sperato)

Tutti i nodi vengono al pettine
(Nessuno può nascondere per sempre le proprie malefatte)

U

Un po' per uno non fa male a nessuno
(Quando il male è comune diventa un mezzo gaudio)

Una ne paga cento
(Chi crede di rimanere impunito ogni volta si sbaglia. Arriva il momento che le paga tutte assieme)

Uomo ammogliato, uccello in gabbia
(Sposandosi, l'uomo perde la sua libertà)

Uomo nasuto sempre piaciuto
(C'è la credenza che un naso lungo sia indice di virilità)

Uscire con i piedi in avanti
(Il morto che viene portato via nella bara)

V

Vento senese acqua per un mese
(Il vento senese trasforma in cattivo il buon tempo)

Vogare alla galeotta
(Tirare a sé)

Vuole fare le nozze coi fichi secchi
(Voler fare qualcosa di grandioso utilizzando mezzi e capitali limitati)

Z

zizzola
(Giuggiola "Ziziphus" - bazzecola, quisquilia, cosa da nulla)

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2.3: Proverbi Toscani: raccolta di detti popolari fiorentini
Proverbi Toscani: raccolta di detti popolari fiorentini
State tranquilli, perché nessuno di questi proverbi contiene "olio di palma".
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