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Saldo nella speranza contro ogni speranza

Ricordo la prima volta che ho tenuto in braccio la mia piccola Sofia. Era così minuscola da poterla racchiudere nel palmo della mano.

Saldo nella speranza contro ogni speranza Non potrò mai dimenticare il giorno in cui mi chiamarono dal Reparto Maternità, mentre ero al lavoro: "Qualcosa è andato storto dopo la nascita di sua figlia. Venga, faccia presto," mi dissero. Lasciai subito tutto ciò che stavo facendo per correre in Clinica.

Quando finalmente arrivai, mia moglie Giulia stava piangendo, mezza stordita dagli effetti dei sedativi, accanto a lei c'era l'infermiera. Sgomento, mi guardai intorno, non vedevo la bambina nata il giorno prima.

Mi avvicinai a Giulia e le domandai: "Dov'è Sofia? Che cosa le è successo?" Con le lacrime agli occhi, lei mi afferrò e mi tirò a sé, sussurrando: "La nostra piccolina se ne sta andando. Sofia sta morendo!" Sono state le parole più atroci che mai ho udito in tutta la mia vita.

In quel momento arrivò il dottore, il suo volto era cupo. Guardò mia moglie, poi si girò verso di me, quindi, si rivolse a tutti e due: "Mi dispiace molto, ma non c'è nulla che io possa fare. Vostra figlia ha un cancro. Non vivrà ancora per molto. Un giorno, forse due!" Mia moglie scoppiò in lacrime.

L'infermiera ci fece cenno, noi la seguimmo. Ci accompagnò nella stanza dove la nostra bambina avrebbe trascorso le sue ultime ore di vita. Appena entrai nella camera, avvertii la presenza della morte. Mi avvicinai al lettino su cui giaceva Sofia. Era intubata, aveva addosso una miriade di fili e di tubicini collegati ad una macchina. Mi misi in ginocchio accanto a lei. Presi la sua manina nella mia. Una lacrima cominciò a bagnarmi le guance.

Mi vennero in mente le parole che disse papa Francesco durante una catechesi sulla speranza, leggendo una lettera di San Paolo ai romani, secondo cui, Abramo credette a Dio "saldo nella speranza contro ogni speranza."

Dissi a mia moglie di restare con la bambina, io sarei tornato quanto prima. Diedi un bacio sulla fronte a Sofia, dicendole: "Papà ti vuole bene. Tornerò tra poco." Spiegai a Giulia che sarei andato pregare in una chiesa. Camminai per chilometri, fino a quando giunsi davanti alla Cattedrale.

Appena entrai in chiesa, percepii la presenza di Dio. Mi inginocchiai davanti all'altare e cominciai a pregare. "Signore, tu lo sai cosa sta succedendo alla mia bambina. Non ti biasimo, né ti accuso di portarmela via. Lo so che è un dono temporaneo. Perciò, qualunque siano i tuoi progetti su di lei, io rispetterò la tua decisione. Soltanto, ti prego di darmela un po' più a lungo, Amen."

Uscendo dalla chiesa sentii che sarebbe andato tutto bene. Mi diressi verso l'ospedale. Quando finalmente entrai nella camera di Sofia, vidi mia moglie inginocchiata accanto al suo letto. Il suo viso era sereno. Si girò verso di me e sorrise. Guardai Sofia, non aveva più tutti quei fili, e nemmeno era intubata. La macchina era spenta. Lei era viva e respirava da sola.

Entrò il dottore. Aveva le lacrime agli occhi e la voce gli tremava dalla commozione. "Carissimi papà e mamma di Sofia, io sono un cristiano e credo in Dio Onnipotente. Quello che sto per dirvi è che qui abbiamo appena assistito a uno dei suoi miracoli. Non c'è alcun dubbio che la bimba stava morendo."

Poi, rivolgendosi a me, il medico disse: "Dopo che siete andato via, vostra moglie si è inginocchiata ai piedi del lettino di Sofia e ha cominciato a pregare. In quell'istante ho sentito la presenza di Dio in questa Clinica. Tutt'intorno c'era una pace come non si era mai sentita prima. Di colpo, la bambina ha cominciato a tossire, cercando di mettersi seduta. Subito le ho tolto il tubicino dalla gola e ho spento la macchina. Ho preso la temperatura; la febbre era scomparsa. Ho preso un poco del suo sangue e l'ho analizzato. Sono qui per dirvi che il cancro è andato via. Sia Lode a Dio, la piccola Sofia vivrà!"

Presi in braccio la mia bambina e da allora non c'è giorno che passa che non ringrazio e rendo lode Dio per la meravigliosa famiglia che mi ha donato. Una splendida moglie e una figlia davvero speciale.

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2.3: Saldo nella speranza contro ogni speranza
Saldo nella speranza contro ogni speranza
Ricordo la prima volta che ho tenuto in braccio la mia piccola Sofia. Era così minuscola da poterla racchiudere nel palmo della mano.
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